Conviene affidarsi alle assicurazioni dopo un sinistro?

L’Ania evidenzia che le Assicurazioni hanno raccolto nel 2017 quasi 32 miliardi di premi nel ramo danni (+1%), mentre l’organismo di vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) tiene il conto dei reclami dei consumatori-danneggiati (90 gli esposti al giorno nel 2016) sempre più scontenti, sopratutto durante la fase più delicata nella gestione del sinistro: la liquidazione del danno, cioè il momento in cui veramente la compagnia assicurativa deve svolgere il suo ruolo di soggetto incaricato di coprire il rischio per cui è stato pagato un premio assicurativo, o delusi per mancati risarcimenti con motivazioni il più delle volte generiche e pretestuose o per risarcimenti spesso tardivi o insoddisfacenti.

Non tutti sanno che le Assicurazioni sono solite riconoscere, a fine anno, ai propri dipendenti Ispettori-Liquidatori che pagano i sinistri in nome e per conto delle compagnie, dei premi economici in base anche al valore annuo del cosiddetto “costo medio”, vale a dire quanto costa mediamente alla compagnia un sinistro, da quelli semplici passando ai complessi per arrivare ai mortali. Di conseguenza, quanto più l’Ispettore-Liquidatore riuscirà a risparmiare per ogni sinistro servendosi di astuzie, cavilli, tattiche dilatorie, non riconoscendo alcune voci di danno o contestando in toto il sinistro, tanto più il “costo medio annuo” dei sinistri si abbasserà consentendo alla compagnia un notevole risparmio a livello nazionale con conseguenti incentivazioni economiche per gli Ispettori-Liquidatori dipendenti.

E’ evidente, quindi, come la compagnia di Assicurazione, nelle vesti spesso rassicuranti del proprio Assicuratore al quale ci si rivolge dopo un sinistro (nella maggior parte dei casi dopo l’introduzione, con il Codice delle Assicurazioni private-D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, dell’Indennizzo Diretto), si trovi in un palese “Conflitto di Interessi” nella gestione e liquidazione dei sinistri assicurativi ad opera dei propri Ispettorati Sinistri, in quanto si trova da un lato a dover tutelare, a norma di legge, le ragioni del cliente/danneggiato, dall’altro a voler risparmiare al massimo la somma da liquidare, con pretesti, espedienti e atteggiamenti dilatori di vario genere.