La strage silenziosa dei pedoni, quasi due vittime al giorno

Gli ultimi dati raccolti da Aci e Istat confermano  una triste realtà: i pedoni  rappresentano gli utenti più deboli della strada.

Ogni giorno in Italia si consuma una “strage silenziosa” di pedoni.

I numeri dell’anno 2018, illustrati da Aci e Istat, sono impietosi e mettono ancora i brividi: quasi due vittime al giorno per un totale di pedoni deceduti  nell’anno 2018 di 612 di cui 63 quelli uccisi da “pirati della strada”(vedi articolo https://www.assistenzalegalesinistri.it/blog/incidente-con-auto-pirata-o-non-assicurata-posso-essere-risarcito/)

Il tasso di mortalità tra i pedoni, dimezzatosi rispetto ai primi anni del nuovo millennio, riprende purtroppo a crescere con un +2% rispetto al 2017 e addirittura un +7,4% rispetto al 2016.

I pedoni feriti nell’anno 2018 ammontano a ben 20700.

I pedoni più a rischio sono gli over 65 che rappresentano oltre la metà di quelli deceduti, per un numero di 364 decessi.

Un terzo degli investimenti pedonali con feriti e oltre la metà di quelli con esiti mortali son dovuti ad una mancata precedenza al pedone su attraversamento pedonale, quasi tutti verificatisi in ambito urbano.

La città più a rischio è Roma con 59 eventi mortali nel 2018 (nel 2017 erano stati 49) seguita da Milano con 24 (nel 2017 erano stati 19) e poi Torino con 12.

La regione con il più alto tasso di mortalità tra i pedoni è la Lombardia con 101 decessi nel 2018 rispetto ai 93 nel 2017, segue il Lazio con 89 morti (82 nel 2017) e poi l’Emilia-Romagna con 52 decessi ma con un incoraggiante trend di decrescita rispetto al 2017 in cui si erano verificati 68 episodi mortali.

Cosa si può fare? E’ una “guerra” persa in partenza?

Decisamente no, alcuni dati aiutano a riflettere e inducono ad un cauto ottimismo anche se la strada è ancora lunga..

Nell’anno 2002 i decessi tra i pedoni in Italia erano addirittura 1226, registrandosi in un arco temporale abbastanza ampio, di 16 anni, un vero e proprio dimezzamento degli eventi mortali.

Ma molto resta da fare, da adeguate campagne di sensibilizzazione tese ad un maggior rispetto degli utenti più deboli delle strade (dai pedoni ai ciclisti ecc.), insegnando fin dalle scuole l’educazione stradale oltre ad un’improrogabile necessità di incisivi interventi finalizzati ad  incrementare la presenza di agenti sul territorio per un più efficace controllo delle strade.