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Avv. Alfredo Gervasi

AUTOSTRADE CONDANNATE PER INCIDENTE MORTALE CAUSATO DA ASSENZA DI GUARDRAIL

La Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 882/2025, nel confermare quanto già precedentemente stabilito dai giudici di merito, ha stabilito un principio fondamentale in materia di responsabilità per la sicurezza stradale condannando la società Autostrade al risarcimento per un sinistro stradale mortale causato  dall’assenza del guardrail, rafforzando così l’obbligo per i gestori autostradali di garantire la sicurezza delle infrastrutture.

Il caso prendeva spunto da un incidente stradale mortale in cui un veicolo era  uscito fuori strada su di un tratto autostradale privo di guardrail precipitando in una scarpata.

Gli eredi della vittima, citando in giudizio la società concessionaria, evidenziavano che l’assenza del dispositivo di protezione rappresentasse una grave negligenza nella manutenzione dell’infrastruttura, tesi che veniva accolta oltre che, in primis, dai giudici di merito, anche dai Supremi Giudici di piazza Cavour che sancivano, inequivocabilmente la responsabilità oggettiva della concessionaria autostradale per non aver installato il guardrail in un tratto in cui era evidente la pericolosità in relazione alla manutenzione e alla sicurezza delle infrastrutture.

La responsabilità di società autostrade, proseguono gli Ermellini, non può limitarsi alla manutenzione ordinaria ma deve includere, necessariamente, anche l’adozione di soluzioni idonee a prevenire situazioni di pericolo prevedibili.

La Suprema Corte di Cassazione nel condannare la società Autostrade, ha voluto sottolineare come l’assenza del guardrail abbia rappresentato un fattore determinante nella dinamica del sinistro mortale, aggravando le conseguenze dell’uscita di strada del veicolo così causando l’incidente mortale.