Colpo di frusta risarcibile anche in assenza di esami strumentali

La Suprema Corte torna sulla vexata quaestio della risarcibilità o meno delle lesioni micropermanenti da colpo di frusta (https://www.assistenzalegalesinistri.it/blog/colpo-di-frusta/), ai sensi dell’art. 139 del Codice delle Assicurazioni Private (d.lgs. n. 209/2005 poi modificato dal D.L. n. 1/2012 c.d. decreto “Cresci Italia”), anche in assenza di accertamenti strumentali.

Gli Ermellini di Piazza Cavour, con l’ordinanza n. 9865/2020, ponendosi sulla scia di risalente e consolidata giurisprudenza ( https://www.assistenzalegalesinistri.it/assistenza-legale-rc-auto/colpo-di-frusta-risarcibile-anche-in-assenza-di-radiografie/ ), premettendo che “….l’esame clinico strumentale non è l’unico mezzo utilizzabile dal medico-legale…..”, confermano che non si deve applicare un mero automatismo che vincoli il riconoscimento delle lesioni micropermanenti da colpo di frusta alla presenza di esami strumentali, restando, comunque, imprescindibile che l’accertamento della sussistenza della lesione dell’integrità psico-fisica  avvenga secondo le cosiddette leges artis ovvero sulla base di criteri medico-legali rigorosi ed oggettivi.

La Suprema Corte di Cassazione, infatti, con l’ordinanza summentovata, nel cassare con rinvio la sentenza dei giudici d’Appello territorialmente competenti che avevano riconosciuto il danno non patrimoniale limitandolo al risarcimento del solo danno biologico da inabilità temporanea senza alcun postumo di natura permanente, ribadisce “…..il principio di diritto secondo cui, in tema di risarcimento del danno biologico da cd micropermanente………..la sussistenza dell’invalidità permanente non può essere esclusa per il solo fatto di non essere documentata da un referto strumentale per immagini, sulla base di un mero automatismo che ne vincoli il riconoscimento ad una verifica strumentale, ferma restando la necessità che l’accertamento della sussistenza della lesione dell’integrità psico-fisica avvenga secondo criteri medico-legali rigorosi ed oggettivi…..”.